Attenzione alla nuova informativa privacy WhatsApp. Con i nuovi termini di servizio Facebook potrà "spiare" WhatsApp.

Recentemente WhatsApp ha aggiornato le condizioni di utilizzo attraverso una nuova informativa sulla privacy. Tra le nuove clausole una in particolare potrebbe insospettire, come ha fatto notare la polizia postale attraverso una delle sue pagine Facebook. Ecco di cosa si tratta.

Nuova informativa sulla privacy WhatsApp

L’informativa è stata notificata a tutti gli utenti di WhatsApp, invitando ad accettare le condizioni entro il 25 Settembre 2016 per poter continuare ad utilizzare l’app:

informativa privacy WhatsApp

Fin qui, nulla di strano, è pratica comune aggiornare o modificare i termini di utilizzo e ovviamente per continuare a utilizzare il servizio devono essere accettati. Una sorta di “contratto” che stabilisce le modalità di utilizzo e consentono all’app di accedere a tutta una serie d’informazioni di solito funzionali all’utilizzo del’app stessa. È la stessa cosa che avviene ad esempio quando si installa una nuova app attraverso gli store, dove per procedere, si deve consentire l’accesso a determinate informazioni.

Cosa cambia

Diciamo subito che non c’è motivo di allarmarsi. Questo è il primo aggiornamento dopo 4 anni ai termini di servizio e informativa privacy, ed è anche il primo dopo l’acquisizione di WhatsApp da parte Facebook avvenuta nel 2014.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente avrai già accettato la nuova informativa sulla privacy WhatsApp, visto che è stata notificata a partire da fine Agosto.

Tra le novità principali segnaliamo:

  1. aggiunti limiti e modalità della crittografia end-to-end già introdotta nel’app ad Aprile 2016 (vedi anche il nostro articolo al riguardo).
  2. possibilità per le imprese di comunicare con gli utenti usando WhatsApp. Ad esempio tramite informazioni su ordini, transazioni, appuntamenti, notifiche su consegne, etc..
  3. condivisione delle informazioni del proprio account WhatsApp con Facebook per migliorare inserzioni commerciali e i prodotti di Facebook.

È proprio il punto 3 che ha destato maggiore attenzione. Questa clausola consentirebbe a Facebook di “spiare” o più semplicemente di accedere a contatti, numeri di telefono e altri dati dell’utente. <Per fare cosa?> è la domanda che molti si saranno posti. Secondo WhatsApp questo servirà, citiamo testualmente, a “migliorare le proprie esperienze con le inserzioni e i prodotti di Facebook”.

informativa privacy WhatsApp

L’idea che Facebook possa in qualche modo essere autorizzata a prendere informazioni del nostro account WhatsApp, ha messo in allarme molti utenti. Fortunatamente questa opzione può essere disattivata, ma attenzione c’è un tempo limitato!

Per leggere l’informativa legale completa, con le novità introdotte, puoi consultare questa pagina web, raggiungibile anche dall’app seguendo questo percorso:

Impostazioni –> Info e aiuto –> Termini e Privacy

Come disattivare la condivisione con Facebook

Una volta accettata le nuova informativa, per bloccare e disattivare il consenso all’utilizzo dei dati da parte di Facebook si hanno 30 giorni di tempo, scaduti i quali non sarà più possibile modificare l’opzione.

Per disattivare la condivisione con Facebook, vai su:

Impostazioni –> Account

spunta l’opzione in basso, accanto alla voce Condividi info account.

WhatsApp condividi info account facebook

Se invece decidessi di accettare le nuove condizioni e lasciare attiva l’opzione di “condivisione”, Facebook come già detto, potrà accedere ai dati del telefono riconducibili a WhatsApp, inviare messaggi pubblicitari mirati, suggerire amici su Facebook con i quali hai interagito su WhatsApp o utilizzare i dati per operazioni di profilazione. Sta a te decidere.

Attenzione: una volta disabilitata l’opzione o scaduti i termini dei 30 giorni, non sarà più modificabile dall’utente.

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PippoCD Blog713 Recent comment authors
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Ho letto tutta l’informativa della privacy di whatsapp, così come ho letto quella di google chrome prima di installarlo e così come ho letto quella di avira, avast, avg e mse.
Bisogna mettersi in testa che nessuno fa niente per niente e che una volta acceso internet la privacy non esiste. Avg qualche tempo fa ha detto chiaro e tondo quello che fanno praticamente tutti (non credo vi è sfuggita questa notizia).
Quella flag nascosta, però, a dire il vero non l’avevo proprio notata…!